Ho fatto il mio primo ingresso nella Scuola di Musica di Fiesole nel
1993, ma non ero lì per
studiare come uno dei tantissimi allievi, bensì per far conoscere il mio
lavoro di giovane liutaio agli
insegnanti. Mi aggiravo nei corridoi della Scuola con una certa
circospezione e cautela per timore di
dare disagio nell'interrompere le lezioni. E poi non ho mai amato fare
il piazzista, ma per farmi
conoscere da qualche parte dovevo cominciare. Da perfetto sconosciuto
percorrevo i corridoi in
silenzio, aspettandomi un “scusi lei dove va?” e di essere cacciato da
un momento all'altro; dal
primo all'ultimo piano sentivo suonare tanti strumenti, un florilegio di
note che mi dava un certo
conforto.
Nota: Articolo di Claudio Rampini, ottobre 2009 su "Civiltà Musicale"